Siamo in casa o in giardino?

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Unire l’architettura con il giardinaggio, eliminare i vincoli e i confini di delimitazione tra dentro e fuori. E’ questo che ha fatto  l’architetto giapponese Hosaka Takeshi rispondendo alla richiesta di ampliamento dell’abitazione di una coppia con tre figlie nella prefettura di Yamanashi, a qualche ora da Tokyo. Per ottenere una struttura che potesse incorporare il paesaggio, sia in orizzontale che in verticale, ha disegnato una serie di volumi disposti in successione che rappresentano una graduale apertura verso l’esterno. La direzione è quella di un design finalizzato a recuperare il contatto con l’ambiente: il cielo sopra, la terra sotto, il bosco accanto. L’osservazione del contesto è stata determinante: benché urbanizzata, nella zona è ancora possibile sentire gli uccelli cantare al mattino e non è raro vedere fagiani e pavoni aggirarsi nei dintorni. Non potendo però avere un giardino, ha deciso di ricrearlo all’interno delle mura domestiche. Fulcro del progetto diventa quindi la sala da pranzo, che risulta sospesa in una sorta di limbo: separata dal living da una serie di pannelli scorrevoli, può essere aperta e chiusa grazie a un’imponente porta a soffietto. Il suolo è in parte rivestito da un manto erboso e due piccoli ulivi riempiono lo spazio insieme al tavolo e all’amaca che pende dall’alto. È una soluzione a metà tra un giardino coperto e una avanguardistica veranda, che ben si addice alle particolari condizioni climatiche della regione, gelida d’inverno e molto calda d’estate.

Quando nei mesi più freddi la temperatura arriva a toccare i 10 gradi sotto zero, non c’è bisogno di rintanarsi al chiuso ma è possibile godere del clima temperato stando all’interno della propria casa, senza tuttavia perdere il contatto con l’esterno. Al contrario, quando il caldo si fa insopportabile, non si sente la mancanza dell’aria condizionata: è sufficiente aprire completamente la grande vetrata per ottenere una sorta di sincronizzazione tra la temperatura interna e quella esterna.

Interessante infine è la scelta dei materiali. Il legno riveste gran parte degli ambienti così come gli arredi: i letti a castello, la cucina e le armadiature, realizzate ad hoc su disegno dello stesso Takeshi, sono parte integrante del progetto. È forte il contrasto tra le strutture a V in cemento armato che danno forma al tetto e i pannelli in acrilico trasparente disposti in orizzontale, che fanno entrare la luce dall’alto. «Si percepisce solo la pesantezza del cemento e quasi non si sente la presenza del soffitto. Il cielo così è incredibilmente vicino».

Link:
www.hosakatakeshi.com

http://atcasa.corriere.it/

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