Festival des Jardins, il verde sensoriale.

di

verde_festival_giardino

Come ogni anno a Chaumont-sur-Loire è protagonista il verde più poetico d’Europa. Questa tenuta situata a sud di Parigi, tra le città di Tours e di Blois, con il suo castello e il suo incredibile parco, è infatti famosa dal 1992 per il Festival des Jardins, importante panoramica della creazione paesaggista nel mondo. Miniera di ispirazione e di talenti, il Festival è un appuntamento imperdibile per sperimentare dialoghi sempre nuovi con la natura, e un momento internazionale per approfondire la ricerca, l’innovazione scientifica e artistica, incoraggiando il rispetto per l’ambiente. Tra i progetti selezionati quest’anno, uno solo è italiano: il giardino Locus genii: le génie est partout, realizzato dal team Giga-G.

Come spiega il gruppo di professionisti: la bellezza e l’armonia di un giardino nascono dalla capacità di chi lo crea di catturarne l’essenza più intima, lo spirito sottile e discreto che in quel luogo alberga e si cela, il Genius loci. Qualcuno tuttavia potrebbe porsi un’insolita domanda: “Esisterà uno spazio dove il Genio protettore può muoversi libero ed indisturbato, un luogo tutto per lui: un Locus Genii?”. A questo stravagante pensiero si rifà il motivo ispiratore del giardino, progettato in occasione della nuova edizione del Festival Internazionale di Chaumont, che alla delizia ed al delirio vuol dare tributo. Lo spunto nasce dalla fiaba orientale delle Mille ed Una Notte. Immaginatevi di essere Aladino e di entrare in una caverna fantastica che vi attrae irresistibilmente, dove crescono alberi straordinari carichi di pietre preziose e fiori stupefacenti. Ancora inebriati dalla bellezza di questo giardino incantato, il percorso vi conduce in uno spazio dove prevedete di trovare una lampada magica, all’interno della quale, paziente, si cela un genio protettore, pronto ad accontentarvi in tutto… Sorpresa! Non una sola, ma una moltitudine di lampade si presenta ai vostri occhi: il genio, stufo di esser segregato da anni in uno spazio angusto, ora si sposta allegramente tra di esse, accompagnato da spire e sbuffi di fumo. Quale sarà la lampada che racchiude il Genio? Inutile cercare risposta: il genio è ovunque!