la Magnolia, i fiori più nobili

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Sicuramente avrete visto nuvole di grandi fiori bianchi che lasciano a dir poco sbalorditi, non parliamo del profumo che sa essere tenue raffinato ma deciso. I fiori della Magnolia danno esattamente l’idea di Primavera. Ma vediamo di capire qualcosa di più di questa bellissima pianta.

Le magnolie popolavano i boschi di 20 milioni di anni fa prima ancora della comparsa delle api, motivo per cuila loro possibilità di fecondazione e riproduzione era affidata ad insetti camminatori, simili a scarabei e così l’evoluzione ne ha determinato l’ingrossamento: ecco il perché della carnosità dei petali e degli stami induriti e coriacei, non graditi agli insetti.

Nel tempo, le magnolie hanno assunto direzioni evolutive diverse; dove il clima lo consentiva sono nate le specie sempreverdi, come l’americana Magnolia grandiflora, con le sue foglie lucide e i fiori spettacolari dal profumo intenso.

In Oriente, sulle montagne della Cina e del Giappone, hanno preso piede invece le specie caducifoglie. E in questo scorcio di fine inverno, fino ad aprile, è a loro che dobbiamo alcuni dei più affascinanti spettacoli della stagione. Sono infatti le magnolie di origine orientale a regalarci l’esplosione di corolle rosa, bianche o violette sui rami ancora nudi.

Le magnolie a fioritura primaverile sembrano avere il dono di racchiudere una fonte di luce, in realtà è l’effetto della luce solare sui petali carnosi, quasi opalescenti in certe varietà, sfumati di rosa come quelli di Magnolia x soulangeana, oppure bianchi come per la Magnolia stellata e talvolta di un viola porpora intenso (come per la Magnolia Nigra).

La magnolia sempreverde a fiore estivo è un albero a grande sviluppo, che può raggiungere i 20 metri (esistono anche forme nane, a crescita lenta). Pianta resistente, tollera anche occasionali severe potature per conservare una forma definita; nei piccoli giardini è spesso usata nelle varietà coniche, che però sono senz’altro meno belle rispetto agli esemplari lasciati a chioma espansa. I fiori, profumatissimi, sono seguiti dalla formazione dei frutti simili a pigne, che possono trovare impiego decorativo nelle composizioni floreali estive e autunnali.

Le foglie si comportano un po come i capelli: durano sull’albero circa due anni, poi cadono; il ciclo non è uguale per ogni foglia, pertanto il risultato è che c’è una perdita con ricambio di foglie pressoché costante, più accentuata in giugno-luglio con l’arrivo del caldo. Poco soggetta alle malattie, tollera anche posizioni semiombreggiate, ma se volete avere tanti fiori, grandi e intensamente profumati, trovate un luogo molto soleggiato e irrigate tanto, nei primi anni, avendo cura d i evitare ristagni idrici radicali.

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