Il giardino in ombra

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ombra
Qualsiasi amante del giardinaggio trova irresistibile il tripudio di colori dei fiori, ma per ottenere questo risultato è essenziale l’elemento luce. Non sempre però è possibile avere giardini molto soleggiati, in particolare nelle nostre città, dove gli spazi verdi sono angusti ed ombreggiati da alti muri, alberi ed arbusti. Il fatto che fiori di vetro (Impatiens) e begoniette (Begonia semperflorens) siano di gran lunga le piante più vendute nei vivai e nei garden, è molto indicativo sul fatto che nei nostri giardini esistano vaste zone dove l’ombra la fa da padrona. Eppure, per chi ha voglia di provare, esistono molte alternative a queste piante: con una attenta programmazione il nostro giardino ombroso potrà essere bello come quelli baciati dai raggi del sole.

Per prima cosa è bene valutare il tipo di ombra presente nel nostro giardino, visto che aree con ombra parziale permettono di scegliere un discreto numero di piante colorate ed interessanti, mentre quelle con ombra molto fitta, in particolare se sono anche asciutte, come quelle sotto un albero molto frondoso, possono ospitare un numero di specie fortemente limitato.

E’ pertanto essenziale suddividere il giardino in zone nelle quali l’ombra sia relativamente omogenea, e scegliere per quelle zone le piante che meglio si adattino a quel particolare tipo di ombra. Vediamo quali sono i tipi di ombra che si possono trovare nei giardini:

•Ombra variegata, come quella sotto una pergola od un albero dal fogliame rado. In questo tipo di ombra vi sono zone dove batte il sole alternate a zone dove i raggi sono intercettati da elementi sottili ed in movimento come foglie rade e rametti. Si crea in questo modo un mosaico ombra-sole che rende la zona assai luminosa. Tali aree possono anche, a seconda dell’esposizione, ricevere qualche ora di luce diretta durante la giornata: ciò permette di coltivare un discreto numero di piante
•Ombra luminosa, come quella che si forma in zone aperte, non coperte da alberi, ma che sono ombreggiate per molte ore da un muro, da una siepe alta, da un fabbricato o da qualsiasi altra struttura che intercetti i raggi del sole. Anche se non c’è un irraggiamento diretto, queste aree sono ugualmente molto luminose e possono ospitare un discreto numero di specie vegetali, inclusi molti rampicanti, che possono essere utilizzati per ricoprire antiestetici muri o griglie di legno atte a garantire la privacy. Il suolo di queste zone tende ad essiccarsi abbastanza, perché buona parte delle precipitazioni viene intercettata dalle strutture circostanti.

•Ombra parziale è definita quella delle aree dove i raggi del sole non riescono a penetrare che per poche (2-4) ore al giorno: molte piante che prediligono il pieno sole offrono discrete performances in queste zone, nonostante tendano ad indebolirsi e diradarsi nel corso degli anni

•Ombra totale è quella presente in quelle aree che non ricevono mai la luce diretta del sole, caratterizzate quindi da scarsa luminosità durante tutta la giornata. Tali condizioni si verificano sotto piante sempreverdi come cedri, abeti, magnolie, querce, oppure in zone del giardino esposte a nord e circondate da altri fabbricati. Il numero di piante che prospera bene in queste condizioni di luce è abbastanza limitato

In base al contenuto di acqua nel terreno distinguiamo poi:

•Ombra umida, che troviamo nelle zone vicine a specchi d’acqua, in quelle dove è presente un impianto di irrigazione o dove vi siano aiuole ben bagnate

•Ombra secca, dove le precipitazioni meteoriche sono completamente intercettate dalle fronde molto fitte degli alberi e non vi è una irrigazione sostitutiva: sono queste le aree che presentano i maggiori problemi, perché poche piante tollerano contemporaneamente ombra intensa e terreno asciutto. Inoltre gli alberi sovrastanti impoveriscono il terreno di sostanze nutritive, mentre l’intricato apparato radicale, spesso superficiale, rende difficili le lavorazioni ed i miglioramenti del terreno

Naturalmente possiamo intervenire per ridurre il livello dell’ombra, da esempio con opportune potature degli alberi più alti che possano favorire la penetrazione dei raggi solari attraverso la chioma dai grandi alberi ed il loro arrivo a livello del suolo. E’ meglio rimuovere i piccoli rami piuttosto che le grosse branche, che non andrebbero accorciate più del 30% della loro lunghezza. Vanno inoltre tolti i rami più deboli e quelli danneggiati. Possiamo anche valutare la possibilità di colorare i muri attorno al giardino di bianco o colori molto chiari, magari aggiungendo pannelli riflettenti o specchi adatti ad un uso per esterni: ciò permetterà di aumentare la luminosità generale di tutta l’area. Gli specchi inoltre, se ben posizionati, soprattutto nei giardini piccoli contribuiranno ad aumentare il senso di profondità in particolare nei piccoli giardini, creando nuove prospettive e creando giochi ottici molto interessanti.

Se un’adeguata preparazione del terreno è importante per qualsiasi giardino, ciò è ancor più vero per i giardini ombrosi, dove l’affollarsi di alberi, arbusti e cespugli impoverisce il suolo in misura maggiore rispetto ai terreni soleggiati. Inoltre l’ombra e la copertura di foglie e materiali vegetali possono favorire l’insorgere di patologie fungine ed il proliferare di colonie di insetti. Bisogna lavorare il terreno molto profondamente, in modo da favorire la penetrazione dell’acqua, incorporando sostanza organica che ostacoli l’eccessivo asciugamento. Ciò non è sempre facile sotto alberi con apparato radicale superficiale: ciò si può risolvere lavorando il terreno in piccole aree dove possibile, piantando poi piante che con la loro espansione il larghezza possano ricoprire anche le zone dove la lavorazione non è stata possibile.

Ricordiamo che le nuove piantagioni subiscono una grandissima competizione idrica e nutrizionale dalle piante circostanti già sviluppate, per cui richiederanno frequenti irrigazioni e concimazioni supplementari.

Nei terreni umidi ed ombreggiati, ben ricchi di nutrimento e di sostanza organica, potremo organizzare le fioriture per iniziare in primavera con narcisi (gialli) e scille (blu), bulbose abbastanza precoci, Bergenia, dai fiori rosa e Dicentra, in rosa e rosso. Per le fioriture di maggio potremo orientarci su azalee e rododendri (con colori da accordarsi al resto del giardino), mentre in estate fioriscono molto bene Astilbe (dalle fioriture con tanti colori) e Cimicifuga (bianco). Le fioriture autunnali saranno assicurate da anemoni (rosa), sassifraga (bianchi) ed aconito (blu).

Nei terreni ombrosi ed asciutti, sicuramente più problematici, potremo avere fioriture fin da dicembre con diverse specie di elleboro, dai fiori bianco-verdastri, per veder poi fiorire in primavera pervinca (azzurro-blu) , Corydalis (giallo) ed Aquilegia (blu). Per le fioriture da maggio all’estate potremo scegliere campanule (azzurro), Geranium (lilla), Heuchera dalle foglie rosse ed i fiori rosa, Filipendula e digitale (bianco). In piena estate fioriscono varie specie di Hosta, belle sia per il fogliame che per il colore dei fiori. Per vaste zone potremo orientarci anche su alcune graminacee ornamentali adattabili all’ombra, come ad esempio Festuca e Luzula, che oltre alla fioritura estiva, ci regalano un effetto paesaggistico durante tutta la stagione vegetativa.

Fonte: www.verdincontri.com

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