Come curare le piante grasse

di

Hylocereus

Le piante grasse possono arredare la nostra casa portando un tocco di eleganza e natura. Si adattano a ogni ambiente e per fortuna non c’è bisogno di avere il pollice verde per curare le piante grasse! Queste devono essere irrigate solo nei periodi estivi perché entro la metà di novembre la maggior parte delle piante grasse dovrà ricevere l’ultima irrigazione. L’unica eccezione è data dalle Lithops, cioè da quelle piante grasse che tra novembre e dicembre sono in piena fioritura. Tali piante sono originarie di territori aridi dell’Africa meridionale e vanno irrigate moderatamente sino a fine fioritura. Nei periodi freddi le piante grasse non devono ricevere acqua, esse l’assorbono dall’umidità e un qualsiasi apporto di acqua provocherebbe marciumi. Le piante grasse vanno posizionate a sud della casa, magari sul davanzale di una finestra ben illuminata e lontane dall’umidità.

L’habitat naturale delle piante grasse è caratterizzato da inverni spesso molto freddi e secchi, pertanto molte piante grasse entrano in uno stato di riposo vegetativo che durerà fino a marzo. E’ per tale motivo che le piante grasse sopportano temperature molto basse senza gravi danni. Non tutte le piante grasse però sono così resistenti, altre necessitano di maggiori cure; per esempio quelle originarie della fascia tropicale come Epiphyllum, Hoya e Hylocereus  non sopportano temperature inferiori ai 13 °C. Tali piante necessitano di un ricovero per i mesi freddi, non possono stare all’aperto, vanno tenute in casa in una posizione il più luminosa possibile ma non sul davanzale della finestra perché devono evitare i raggi solari diretti. Curare queste particolari piante grasse è più impegnativo perché esse non dovranno essere irrigate ma dovrà essere nebulizzata la parte aerea ogni 4 giorni.

Concimare, controllare, innaffiare, rinvasare piante grasse

Cercate di evitare la terra del giardino poiché è usualmente covo di insetti e potrebbe trasmettere malattie. Per rendere il terriccio più favorevole allo sviluppo, aggiungetevi della torba, composto per giardinaggio e fiori di zolfo secondo le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto.

Durante il periodo di crescita le piante avranno bisogno di concime che possa fornire loro il giusto apporto di minerali, tra quelli essenziali avremo bisogno di azoto che garantisce una crescita rigogliosa, potassio che aiuta la fioritura e fosforo che favorisce l’adeguato sviluppo delle radici.

Concimate al momento della piantagione e aggiungete al composto un fertilizzante di base, in polvere o granulare. Durante il periodo di crescita continuate a somministrare i fertilizzanti insieme alle innaffiature.

Controllate le piante almeno una volta al mese e, se necessario, effettuate una potatura delle foglie secche in modo da stimolare la nascita di quelle nuove e garantite pulizia dalla polvere e dalle erbacce. Dopo qualche anno rinnovate il terriccio e rinvasatele in modo da consentire lo sviluppo di radici e piante.

La frequenza con cui rinvasare una pianta dipende dalla velocità con cui cresce, ma in generale per le piante in vaso risulterà obbligatorio dopo circa due o tre anni. Il periodo adatto alla rinvasatura coincide con l’inizio della stagione di crescita. Nel effettuare l’operazione controllate che non siano infestate da insetti nocivi e prestate attenzione a non danneggiare le radici; per maggior sicurezza fate passare due settimane prima di innaffiarle nuovamente. Seguendo queste poche regole non potrete ottenere altro che un ottimo risultato.

 Fonte: www.lavorincasa.it

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