L’albero delle zone umide: il salice

di

Quando il Polesine era costituito da grandi distese paludose e piccole isolette, uno degli alberi tipici della zona di Rovigo era il salice. Originario dell’Europa, Asia e Nord America, il genere Salix comprende circa 300 specie di alberi, arbusti e piante perenni legnose o fruticose, generalmente a foglia caduca; le specie arboree arrivano ai 20 metri di altezza. Sono piante rustiche di facile ambientazione, e a rapida crescita, gradiscono terreno fertile ed umido. La moltiplicazione avviene con la semina, per talea e con la margotta.

salice

Oggi viene usato come pianta ornamentale nei giardini o per decorare grandi vasche, stagni e le rive dei corsi d’acqua; i vinchi vengono impiegati in agricoltura per legare le viti, mentre i vincastri sono utilizzati per realizzare cesti, stuoie, oggetti vari.
Il legno bianco rosato, tenero, leggero, pieghevole, poco resistente, si presta per realizzare casse da imballaggio, attrezzi e sculture, per la produzione di truciolati e cellulosa, utilizzato come combustibile (apprezzato soprattutto nella fase di accensione) e per fornire un carbone per la preparazione della polvere pirica.
La corteccia di quasi tutte le specie di Salix contiene tannini; usati nella concia del pellame e salicina che contiene proprietà antifebbili. Le foglie sono usate come foraggio per gli ovini.
Attualmente, allo scopo medicinale viene usato:
- Lo sciroppo, il decotto, il vino medicato e la polvere ricavata dall’essiccazione della corteccia di ramoscelli di 2-3 anni in quanto possiedono hanno proprietà astringenti, curative del reumatismo cronico, antisettiche e febbrifughe;
- Il decotto per uso esterno viene utilizzato per irrigazioni, impacchi e bagni antireumatici;
- Il decotto degli amenti fioriti raccolti in marzo-aprile ha proprietà calmanti e anafrodisiache;
- Il carbone vegetale ricavato dal legno ha proprietà assorbenti e carminative.

Commenta l'articolo