Il giardino all’italiana

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Detto anche giardino formale, rappresenta uno stile di ispirazione classica tardo-rinascimentale ed è caratterizzato da una suddivisione geometrica degli spazi ottenuta con l’utilizzo di filari alberati e siepi, di sculture vegetali di varia forma ottenute con la potatura di cespugli sempreverdi (topiarie), specchi d’acqua geometrici, spesso accostati ad elementi architettonici quali fontane e statue.

Una caratteristica che si ritrova in tutti giardini formali sono le decorazioni al suolo fatte con aiuole, siepi di sempreverdi e le decorazioni floreali disegnate su prato o su un fondo di ghiaia colorata. Nel giardino formale la pavimentazione è realizzata in terra battuta, ghiaia colorata o prato all’inglese. Oltre ai singoli cespugli potati con forme geometriche, i giardini formali presentano spesso grandi gruppi di piante o complessi vegetali di alberi o arbusti potati secondo forme geometriche. Con la stessa logica, nei giardini formali, sono realizzati labirinti, tunnel, colonnati e anfiteatri. Spesso presente è il giardino segreto, una zona riservata, nascosta nella vegetazione o murata, utilizzata per la coltivazione di piante rare o per distendersi fuori dalla vista degli altri.

Il primo giardino geometrico all’italiana viene tradizionalmente riferito all’ingegno di Niccolò Tribolo, che lavorò a Firenze ai giardini della villa di Castello, della villa Corsini e poi ai Giardini di Boboli, fornendo un modello che venne poi sviluppato scenograficamente nei secoli XVII e XVIII.

Tra le specie arbustive maggiormente usate per la creazione di questi giardini si fa spesso riferimento al bosso, thuja, ligustro, cipresso di leyland, ginepro, lavanda e rosmarino. Tra le specie arboree invece riconosciamo carpino bianco, tiglio, platano, cipresso, leccio, pioppo bianco e acero.

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