Il giardino sul tetto

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Avere con un orto o un giardino sopra la testa è tecnicamente possibile. Oggi però è anche economicamente conveniente. La delibera del ministero dell’Ambiente concede infatti incentivi fiscali fino al 65 per cento a chi trasforma il tetto o il “lastrico solare” (per esempio il terrazzo condominiale o la copertura piana dei parcheggi) in uno spazio verde. Un passo in avanti verso la diffusione del verde in città e verso la trasformazione degli edifici in senso ecologico: i tetti verdi trattengono l’acqua piovana, assorbono il rumore, aumentano la qualità della vita, ma soprattutto aiutano l’isolamento termico. Ed è questo aspetto che l’agevolazione fiscale vuole favorire.
«Il verde è un eccellente sistema di coibentazione, che aumenta le capacità di contenimento energetico dell’immobile», spiega Patrizia Pozzi, paesaggista milanese che si è dedicata intensamente a questo tipo di progetti. «Negli ultimi cinque, sei anni l’85% dei miei interventi sono stati su lastrico solare, vasti spazi come quello delle sedi della Vodafone e dell’Oréal, dove oltre al verde ci sono aree per il relax e altre attività». Patrizia Pozzi ha creato una joint venture con la società di progettazione architettonica Lombardini22. Con la formula “Milano Green Roof” hanno dato vita a una collaborazione sul tema delle coperture vegetali offrendo un servizio chiavi in mano, dai vari progetti fino alla certificazione energetica, indispensabile per poter ottenere le agevolazioni fiscali. La paesaggista, i suoi partner e altri esperti presenteranno i diversi aspetti del tema in un incontro il 23 ottobre, a Milano, nella sede di Lombardini22. «Questi interventi non interessano solo le grandi aziende, ma anche i privati, perché i costi non sono stellari», precisa Patrizia Pozzi.
«Molti immobiliaristi, per esempio, hanno capito che se trasformo il terrazzo condominiale in un giardino, aumento il valore e le possibilità di uso dell’edificio da parte di chi ci abita». Per quanto riguarda i fabbricati già esistenti, basta una perizia che valuti la tenuta della struttura e la sua impermeabilizzazione.
Il processo di installazione poi è piuttosto ben rodato: «Oggi sono sufficienti pochi centimetri di terra. Si tratta di pacchetti preconfezionati di semplice installazione: bastano 15 centimetri per avere un prato, 20-30 per dei cespugli, 40-60 per piante anche di sette metri di altezza». Così, per una volta, un taglio delle tasse sembra voler aggiungere bellezza alle nostre città.

Fonte: www.repubblica.it

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